mercoledì, 30 aprile 2008
Sette giorni difficili da sintetizzare.
Ho passato un weekend blindato in casa con Angie e sto per passarne un altro, siamo due pigri cronici che vivacchiano allegramente sbandando tra il divano, la camera e la doccia.
Ciondolavamo sciabattando* con il suo piedino 36 che navigava dentro le mie ciabatte 42, è ovvio che sciabattasse, vestiti moooolto relax, io con i pantaloni da kung fu che uso per allenamento, lei con una maglietta (mia), chiesta prudenzialmente in prestito giorni prima.

Un dolcissimo quadretto di vita casalinga ed autarchica alla faccia dei centri commerciali al sabato pomeriggio, i locali affollati, i parcheggi difficili.

Quando hai

almeno un milione di cose da dirti
milioni di libri e poesie da leggere
milioni di note da ascoltare
mille film da vedere
e qualche miliardo di coccole
ancora da scambiare,

chi potrebbe aver bisogno di uscire?

Bisogna essere sufficientemente folli ed intelligenti per passare dalla lettura delle canzoni di De Andrè allo sbellicarsi dalle risate per le indubbie qualità dimostrate nell'abbassamento della tapparella.

La mia donna è un fottuto genio, sappiatelo.

Per chi si preoccupa della nostra sanità mentale, tranquilli, contiamo di uscire sabato, andare alla partita del Petrarca e di avere forse qualche occasione di vita sociale.
Ma anche no.
Ecco, non è che sia proprio necessario, eh.



* la ciabatta, se la ascoltate bene, fa proprio quel rumore là: s-cià-batt, s-cià-batt...

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mercoledì, 23 aprile 2008

In questo periodo mi sto alzando alle 7.00-7.15.
Stamattina mi è arrivato il messaggio del buongiorno prima che io riuscissi a mandare il mio.
E' un fatto di una portata epocale, credo sia successo solo altre tre o quattro volte in vita mia.

Ero sempre io il primo.

Grazie Angie...


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martedì, 22 aprile 2008
E qui di nuovo qualcuno si meraviglierà, del resto se vi fosse interessato il solito tran tran, non avreste avuto il sottoscritto come amico.

Dopo una serie (in)finita di errori che avrebbero dovuto aiutarmi nella ricerca della perfezione forse è giunto il momento di fermarsi.

Colei che mi ha fatto arrivare a questa grave -e spero irreversibile- decisione è una figlia orgogliosa della terra sarda, che è saltata a piè pari dentro la mia vita ed è fermamente convinta a rimanerci. Con tutta la proverbiale testardaggine della sua gente.
Sì, lo so, come al solito preferisco evitare caldamente le padovane.
Tranquilli, studia a Bologna, quindi almeno lo spostamento è limitato, quanto meno accettabile.

La signorina, che convenzionalmente chiameremo Angie, proprio come la canzone dei Rolling Stones, ma decisamente molto meno lagnosa, ha un gran cervello, una grandissima personalità, passioni devastanti delle quali ama parlare con una gran preparazione, ed una lieve tendenza all'impezzamento su codesti argomenti.

Proprio come me. Pari pari.

(nessuno di voi, per sbaglio o coscientemente mi ha mai chiesto una qualche opinione musicale o di parlare di snowboard o di rugby? ecco, è esattamente quello che intendo)


In pratica possiamo tirare avanti delle ore a parlarci di qualsiasi cosa, con reciproco e soddisfacente scambio di conoscenze.

Odia il signor b., ama la sua patria sarda, non pronunciate mai in sua presenza le parole "villa" e "certosa" nella stessa frase.
E' equiparabile ad un ultras della Juventus, solo che non ha l'abbonamento.

E come non fare una serissima proposta di matrimonio ad una che ti dice:
- sabato il Petrarca gioca in casa?
- no, giocano fuori...
- peccato, sennò potevi portarmi alla partita, che non ne ho mai vista una dal vivo... devo studiarmi tutto il regolamento, perchè non ne so nulla.

Ci credereste? Mi ha risposto di no.

Vorrei dirvi molto di più, ma in questo luogo censurerò gli aspetti più gustosi, ironici, intelligenti, deliranti della vicenda anche perchè io per primo sto cercando di assorbire l'onda d'urto di Angie e del suo arrivo nella mia vita.

Anche perchè non vorrei anticipare troppo a voi amici nella vita reale che conoscerete quanto prima Angie: sarà troppo divertente vedervi alle prese con lei...

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giovedì, 17 aprile 2008
Ammetto le mie colpe, è da giorni che mi tormento e devo tirare fuori questa spina che ho nelle carni.
Confesso.
Sono pentito, contrito, vorrei essere redento.
Ho votato veltroni.

Per inseguire l'unico voto che poteva portare al governo una qualsiasi forma di vita (anche non intelligente) diversa da b.
Ho tradito, ho rinunciato al mio voto di cuore, tutto per seguire un semplice calcolo razionale.

Facciamo due conti della serva, per comodità consideriamo la Camera:

nel 2006 L'Ulivo + IdV hanno preso il 33,57%
nel 2008 il PD + IdV hanno preso il 37,54%

differenza: +3,97

[e già qui c'è da dire: cazzo che risultatone! avete completamente smontanto l'Ulivo, preso a calci tutti quelli che non sono venuti da subito a darvi baci in bocca, tutto questo per ottenere un +3,97?]

nel 2006 Rifondazione + Comunisti Italiani + Verdi avrebbero totalizzato insieme il 10,22%
nel 2008 la Sinistra Arcobaleno fa un miserrimo 3,08% mancando pure la soglia del 4% per entrare alla Camera.

differenza: -7,14%

Ora, la dirigenza dei tre partitelli lassù avrà anche sbagliato tutto, ma io mi chiedo quanti di noi hanno scelto la strada del voto utile.

Perchè, sempre a voler fare i conti della serva, lo 0,92% di 36.452.305 votanti è pari a 335.361, ovvero bisogna trovare 335 mila idioti (come me) che normalmente avrebbero votato Rifondazione (come me) o Comunisti Italiani o Verdi e che stavolta, in preda ad un delirio da responsabilità nazionale hanno votato per il PD (come me), turandosi naso, orecchie, occhi (financo il buco del culo) facendo sì che la Sinistra Arcobaleno (che nome del cazzo, però!) non arrivasse nemmeno in parlamento.

Questo ci insegna che le elezioni sono uno di quei casi dove bisogna scegliere con il cuore, che è rosso e sta sinistra, e non con il cervello, che è grigetto e sta in alto AL CENTRO.

Un appunto su veltroni, PD, e compagnia eletta: un capolavoro politico, avete fatto un carrozzone per vincere contro il centrodestra e come unico risultato avete ottenuto quello di sbattere fuori dal parlamento gli ultimi partiti di sinistra.

Come prendere un fucile, puntarlo in avanti e sparare indietro, al vostro vecchio compagno.

Se per caso ve lo state chiedendo, la scelta terminologica NON è per nulla casuale.

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martedì, 15 aprile 2008
Per soddisfare la curiosità di LadyViola, come ampiamente annunciato, sono andato al concerto degli Einsturzende Neubauten a Bologna.

Beh, come dire... è difficile fare una recensione di un mito della storia della musica, allora vado a sensazioni: avrei preferito una scaletta più pesante e cattiva, ma va bene così, hanno privilegiato gli ultimi lavori, centrando tutto su Blixa, che più che cantare sembra agire a metà tra il neonazista che arringa la folla ed un prete che vuole minacciare i fedeli timorati di dio, ricordando loro che la morte è vicina.
Il bassista Alexander Hache si giostra abilmente tra ritmiche cupissime, un rombo che equivale ad una colata lavica, o poderose martellate sonore sulle corde dei suoi bassi.
Inutile dire che dei sei sul palco io ho orecchie quasi solo per lui.
Per il resto sul palco si alternano tubi, lamine, chiavi inglesi, compressori, turbine, dischi in vinile fissati a trapani, più che un palco, una officina metalmeccanica; più che fonici, hanno dei carpentieri.

Ho preso la maglietta d'ordinanza fuori, perchè dentro costava un filino troppo.

Pure loro registrano tutti i concerti ed alla fine lo puoi comprarti, ancora caldo, il cd della serata.

Una esperienza da fare assolutamente, e da ripetere al più presto.


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lunedì, 14 aprile 2008

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domenica, 13 aprile 2008
...forse dovrei parlarvi del concerto di ieri sera...

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venerdì, 11 aprile 2008
If I ever leave this world alive
I`ll thank ya for the things you did in my life
If I ever leave this world alive
I`ll come back down and sit beside your feet tonight
Where ever I am you`ll always be
More than just a memory
If I ever leave this world alive

If I ever leave this world alive
I`ll take on all the sadness
That I left behind
If I ever leave this world alive
The madness that you feel will soon subside
So in a word don`t shed a tear
I`ll be here when it all gets weird
If I ever leave this world alive

So when in doubt just call my name
Just before you go insane
If I ever leave this world
Hey I may never leave this world
But if I ever leave this world alive

She says I`m okay; I`m all right,
Though you have gone from my life
You said that it would
Now everything should be alright

She says I`m okay; I`m all right,
Though you have gone from my life
You said that it would
Now everything should be alright
Yeah should be alright

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mercoledì, 09 aprile 2008

Indosso la maglia dell'Irlanda.

Sto ascoltando i Pogues:

ed i Dropkick Murphys: 

Direi che la voglia di levarsi dai coglioni è particolarmente potente, oggi.

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mercoledì, 09 aprile 2008
e mi si perdoni la frusta citazione degli Afterhours, e mi si perdoni pure l'incipit con la congiunzione.

Ho deciso che da ora in poi la smetto, basta, stop.
Penso solo a me stesso e punto solo su me stesso.
I bet again on the Royale' sound.
Determinate signorine dovrebbero capire che SE vogliono, devono anche loro muovere quelle chiappette che si ritrovano (in determinati casi le suddette chiappette sono decisamente molto gradevoli ed invitanti), come del resto hanno fatto alcune che le hanno precedute, a riprova che se vogliono tutte lo possono fare.

Ho già fatto una volta il salvatore di fanciulle indifese e mi è bastata come esperienza.

E siccome noi siamo un collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti, abbiamo deciso che sarà così. Punto.

Il dolore (fisico) fa capire molte cose: che un pugno non ti uccide, che pure se sei sfinito puoi stare ancora in piedi, che tutto sommato puoi ancora sostenere lo sguardo.
Il tuo limite è molto più in là rispetto a quanto tu possa credere.

Ho così male alle braccia che quasi non riesco ad alzarle.
Anni di inattività mi hanno reso lento e flaccido.
Devo rimettermi in piena forma, ho già smesso di fumare, da stasera smetto pure di bere, almeno fino a quando non avrò perso l'inutile.

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