mercoledì, 26 dicembre 2007
sarà il periodo di natale ma mi sembrate un po' tutti a farvi -giustamente- i cazzi vostri...
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (3) -
commenti (3) (PopUp)
Permalink -
venerdì, 21 dicembre 2007
...(auto)regalino di natale...
dev'essere il mio lato femminile, ma quando vedo certe cose mi scatta un irrefrenabile impulso all'acquisto...
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti -
commenti (PopUp)
Permalink -
lunedì, 17 dicembre 2007
No, sentite, non c'è verso, ho provato a razionalizzare, ho provato ad essere felice, ho provato a superare, a non pensarci, a tutte le ricette classiche ma non ci riesco.
Non ho mai superato il fatto che ci siamo lasciati, l'ho detto.
Non so come mai non lo avessi mai detto in questo blog, dato che nacque come reazione per una delusione amorosa. A ben pensarci, forse il blog stesso ha un peccato originale difficilmente curabile.
Non riesco ad essere felice, ho un lavoro (con tutte le incertezze del lavoro di oggi), ho una casa nuova, ho un sacco di cosette da fare eppure non riesco a recuperare, non riesco a pensare che avevo un futuro con una persona ed ora non ce l'ho più. Avevo qualcuno al mio fianco e ora non c'è più. Non ditemi il solito "devi imparare a stare anche da solo...", l'ho fatto, ho imparato, lacrime e sangue ma l'ho fatto.
E non è consolatorio sapere che tutto sommato la responsabilità -questa volta- non è mia.
E' quel dolore bastardo che ti prende la notte, la mattina, in pausa pranzo, nei momenti in cui eri abituato a mandarle un sms, oppure quando ti distrai un attimo e la mente ti si libera dalla contingenza del momento, che torni a ripensare a tutto di lei.
Ti prende, prima ti rovescia e poi ti chiude lo stomaco. Ti taglia l'anima ogni volta, trova un punto libero, un centimetro quadrato vergine e la apre come una rasoiata scopre la carne sotto alla pelle bianca.
Adesso arrivano le feste e so che starò ancora più male, perchè mi mettono SEMPRE tristezza e perchè non posso non pensare che 11 mesi fa, tra capodanno e la befana sono stato a casa sua, a conoscere i suoi, perchè, a suo dire, questa cosa avrebbe stabilizzato il rapporto, sarebbe stata più libera, avremmo potuto cominciare a costruire insieme il nostro futuro.
Non c'è speranza, non c'è futuro, per l'ennesima volta tutto è andato in rovina.
Forse è proprio questo che mi manca, la voglia di ricominciare come sempre, come le altre volte. Convertivo il dolore in una sana spinta a mandarla a fanculo e ricominciavo, risalivo sul mio piedistallo, mi davo un paio di pompate al mio ego (di solito rimorchiando qualcuna), facevo un paio spesucce voluttuarie ed il sottoscritto tornava pienamente in the pit, a farsi un paio di canzoni in mezzo al pogo.
Adesso no, me ne sto in fondo al locale, seduto con una birretta a sentire musica suonata da altri, ma il mio posto è sempre stato in prima fila, laterale sotto palco di fronte alle casse.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (3) -
commenti (3) (PopUp)
Permalink -
mercoledì, 12 dicembre 2007
Essere figlio di operai crea una serie di problemi.
Per prima cosa da bambino/adolescente hai SICURAMENTE sofferto di determinate mancanze, dovute ad una legge del mercato più infallibile della legge di gravità: le risorse sono un bene limitato.
Se un giorno fai i soldi le reazioni sono due: o sputtani tutto lo sputtanabile in beni più o meno voluttuari, oppure ti rimane un po' la gestione oculata che applica(va)no i tuoi.
Come seconda cosa, soprattutto se il tuo papà era delegato sindacale FIOM della sua azienda, ti rimane sotto sotto una certa simpatia per gli altri operai, una specie di coscienza di classe molto inconscia, che deriva più da una sorta di familiarità che ritrovi nelle tute sporche di grasso, nelle mani ruvide, negli odori che inevitabilmente ti prendono. Ti fa sorridere alle volte, e ti fa venire voglia di fermarti nei baretti dalle parti delle fabbriche. Quelli che ancora mettono nella vetrinetta i mezzi panini di mortadella.
Tale coscienza di classe ti fa quasi fermare davanti all'Acciaieria per partecipare al picchetto di protesta per i 5 morti in un'altra acciaieria.
Perchè -porcamadonna- pure se eri piccolo lo sapevi che tuo papà ogni tanto veniva a casa con qualcosa, una scheggia, un taglio, una bruciatura... perchè lo sai che quando manco eri nato si è rotto una gamba per un blocco di cemento che gli è caduto addosso... e se fosse stato mezzo metro più in là...
Vabbè, fate conto come se mi fossi fermato pure io, prendete le stime ufficiali e ufficiose e fate +1.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti -
commenti (PopUp)
Permalink -
venerdì, 07 dicembre 2007
"diana blu carta, i led zeppelin, i giri da blasco, al cinema con la punto, rumore, i discorsi erotico-sentimentali, i discorsi cinico-nichilisti, lo sguardo perplesso"
Luisa
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (1) -
commenti (1) (PopUp)
Permalink -
venerdì, 07 dicembre 2007
"Finora ho sempre pensato che avrei voluto oscillare in eterno fra i diciassette e i diciott'anni, ma adesso non lo penso più. [...] Ho vent'anni ormai. E devo pagare il prezzo per continuare a vivere."
Haruki Murakami - Noruwei no mori
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti -
commenti (PopUp)
Permalink -
domenica, 02 dicembre 2007
Aggiornamento casa:
- presi (finalmente) i letti ed il resto delle camere
- la cucina c'era già
- mancano divano, mobiletto tv, e due cavolate nei bagni.
Forse sabato prossimo inaugurazione, dopo natale mi traferisco.
Olè.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (3) -
commenti (3) (PopUp)
Permalink -