lunedì, 29 ottobre 2007
voglio fare una petizione per far iniziare la settimana lavorativa al martedì.

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domenica, 28 ottobre 2007
io chiede voi scusa ma io stato molto impegnato e no ha capito:
perchè se Mastella indagato, governo Prodi cadere? Voi spiega me?

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venerdì, 26 ottobre 2007
Quivi sospiri, pianti e alti guai
risonavan per l'aere sanza stelle,
per ch'io al cominciar ne lagrimai.        24

Diverse lingue, orribili favelle,
parole di dolore, accenti d'ira,
voci alte e fioche, e suon di man con elle        27

facevano un tumulto, il qual s'aggira
sempre in quell'aura sanza tempo tinta,
come la rena quando turbo spira.        30

E io ch'avea d'error la testa cinta,
dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
e che gent'è che par nel duol sì vinta?".        33

Ed elli a me: "Questo misero modo
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.        36

Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.        39

Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli".        42

E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?".
Rispuose: "Dicerolti molto breve.        45

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.        48

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa".        51

E io, che riguardai, vidi una 'nsegna
che girando correva tanto ratta,
che d'ogne posa mi parea indegna;        54

e dietro le venìa sì lunga tratta
di gente, ch'i' non averei creduto
che morte tanta n'avesse disfatta.        57

Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l'ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto.        60

Incontanente intesi e certo fui
che questa era la setta d'i cattivi,
a Dio spiacenti e a' nemici sui.        63

Questi sciaurati, che mai non fur vivi,
erano ignudi e stimolati molto
da mosconi e da vespe ch'eran ivi.        66

Elle rigavan lor di sangue il volto,
che, mischiato di lagrime, a' lor piedi
da fastidiosi vermi era ricolto.

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domenica, 21 ottobre 2007




CAMPIONI
DEL
MONDO!!!

GRAZIE RAGAZZI, QUANDO SI E' DAVVERO I PIU' FORTI NON CI SONO SPIE, GIUDICI, TRIBUNALI, GIOCHI SPORCHI CHE TENGANO!!!

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domenica, 21 ottobre 2007
Cryboy mi ha passato una catena, anzi due.
Annuncio che non risponderò per ora a quella sulle "dieci canzoni che avresti voluto scrivere" perchè l'opera è veramente complessa e delicata.
La musica è un argomento che prendo molto seriamente. Ho bisogno di tempo, molto tempo, per riuscire a rispondere in maniera completa, oppure di molto, molto alcool, e di qualcuno/a ben disposto/a a farmi parlare di musica.

[Apro e chiudo una parentesi: c'ho una collega che mi tormenta con la musica pop anni '80, derivati e correlati. Mi ha pure informato che a Padova ci sarà una festa anni '80, mi è toccato rispolverare il vecchio  classico: "preferirei sfondarmi i timpani con un ferro da calza"]


Dunque passiamo all'altra catena: l'incipit di 5 libri che ti hanno segnato/ti sono piaciuti/hanno significato molto per te, insomma, scaletta di fronte alla libreria e caccia fuori i 5 libri.
L'incipit è tra i parametri che mi fanno scegliere un libro: lo prendo, lo giro, leggo quello che c'è dietro, leggo i risvolti di copertina, leggo l'incipit.
L'incipit è come il primo bacio con una ragazza: poi ci farete l'amore, poi ce ne saranno di più belli, ma il primo bacio è quello dove tutti e due si è un po' timidi, non si sa se sarà accettato o rifiutato, se saranno solo le labbra o tutta la lingua, se...
Se un giorno dovessi mai scrivere un libro dovrei sicuramente partire dal secondo capitolo, perchè se mi fermassi sull'incipit non ne uscirei vivo...

Cryboy mi scuserà, ma violerò le regole dato che CINQUE è decisamente troppo poco, io farò 5 +1, essendo l'ultimo un "libro" poco tradizionale, cioè non rientrante nella categoria romanzo/narrativa.

E dunque, partiamo:

"Lui non ha mai saputo come Cousin Jerry avesse previsto tutto quel che è poi successo. Non ha capito perchè se ne andasse in giro col passaporto sempre in tasca, quasi fosse già pronto a spiccare il grande salto. Di una sola cosa è certo, che se gliel'avesse chiesto, il vecchio Jerry avrebbe  richiamato in superficie la migliore delle sue espressioni strafottenti, detto una frase da mezzo adulto, tipo: "Se stavi attento, Ermanno, capivi tutto anche tu."
Enrico Brizzi - Bastogne

Che freddo. Sono raffredato. Del resto lo sapevo.
Si è fermata da me per la notte, e ho voluto dormire nudo, perchè mettere la maglietta mi sembrava poco macho. Pensare che lo so che se non mi metto la magliettina poi prendo freddo.
Ma a volte mi piace fare il figo, mi piace fingere di essere quello che non sono. Faccio il duro a torso nudo e la mattina dico: "Babba bia che freddo".
Ma mi sa che questa è stata l'ultima volta.
Fabio Volo - E' una vita che ti aspetto

Molti anni dopo, di fronte al plotone d'esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiacchio.
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine

Avevo trentasette anni, ed ero seduto a bordo di un Boeing 747. Il gigantesco velivolo aveva cominciato la discesa attraverso densi strati di nubi piovose, e dopo poco sarebbe atterrato all'aeroporto di Amburgo. La fredda pioggia di novembre tingeva di scuro la terra trasformando tutta la scena, con i meccanici negli impermeabili, le bandiere issate sugli anonimi edifici dell'aeroporto e l'insegna pubblicitaria della BMW, in un tetro paesaggio di scuola fiamminga. E' proprio vero: sono di nuovo in Germania, pensai.
Haruki Murakami - Tokyo Blues, Norwegian Wood

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questa era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aemigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesta a tratti (ahi, quanto illeggibili) nell'errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male.
Umberto Eco - Il nome della rosa
[NdX. Ho preso l'incipit del prologo, ma ci sarebbe prima un "anti-prologo" nel quale Eco crea la "finzione" del "libro ritrovato" del quale lui sarebbe solamente il traduttore...]

ed ora passiamo al "+1". Il +1 è giustificato dal fatto che non riporto l'incipit, ma la seconda delle "massime" di cui è composto il libro:

Ho scoperto che la Via del samurai è la morte.
Quando sopraggiunge una crisi, davanti al dilemma fra vita e morte, è sempre necessario scegliere subito la seconda. Non è difficile: basta semplicemente armarsi di coraggio e agire.
Alcuni dicono che morire senza aver portato a termine la propria missione equivale a morire invano. Questa è la logica dei mercanti gonfi d'orgoglio che tiranneggiano Osaka ed è solo un calcolo fallace, un'imitazione grottesca dell'etica dei samurai.
E' quasi impossibile compiere una scelta ponderata in una situazione in cui le possibilità di vita e di morte si equivalgono.
Noi tutti amiamo la vita ed è naturale che troviamo sempre delle buone ragioni per continuare a vivere. Colui che sceglie di farlo, pur avendo fallito nel suo scopo, incorre nel disprezzo ed è al tempo stesso un vigliacco e un perdente.
Chi muore senza aver portato a termine la sua missione muore da fanatico, in modo vano, ma non disonorevole. Questa infatti è la Via del samurai.
L'essenza del Bushido è prepararsi alla morte, mattina e sera, in ogni momento della giornata.
Quando un samurai è sempre pronto a morire, padroneggia la Via.

Yamamoto Tsunemoto - Hagakure


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mercoledì, 17 ottobre 2007
Parliamo di cose serie.

Vi ricorderete che il sottoscritto si era schierato per liberare Piergiorgio Welby dalla sua condizione.

Da anni il padre di Eluana Englaro chiede di poter staccare l'alimentazione a sua figlia, in coma irreversibile da 11 anni. Sua figlia è morta 11 anni fa, resta qui un corpo senza alcuna coscienza.

la Cassazione ha dichiarato che è possibile staccare la spina se:

1) la condizione di stato vegetativo del paziente sia apprezzata clinicamente come irreversibile, senza alcuna sia pur minima possibilitá, secondo standard scientifici internazionalmente riconosciuti, di recupero della coscienza e delle capacitá di percezione;

2) sia univocamente accertato, sulla base di elementi tratti dal vissuto del paziente, dalla sua personalità e dai convincimenti etici, religiosi, culturali e filosofici che ne orientavano i comportamenti e le decisioni, che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento.

E' il caso di parlare chiaro: nel caso in cui dovessi trovarmi (sgrat sgrat) in una situazione di cui al punto 1) siete TUTTI autorizzati, anzi invitati, anzi moralmente obbligati nei miei confronti a staccare alimentazione, spine, ossigeno, corrente elettrica, i tubi del gas, togliere l'acqua, spegnere il riscaldamento, disdire l'adsl, insomma fare qualsiasi cosa pur di regalare il mio povero corpo esanime alla nuda terra, così restituisco qualcosa al pianeta.

Anche nel caso in cui io sia una povera larva sbavante: non fatevi intenerire dai miei occhioni, tagliate tutto e via.

Nel caso in cui qualche pretucolo, vescovo, cardinale, papa o altra gentaglia che parla in nome di un dio volesse metterci la pezza e contestare QUESTA MIA LEGITTIMA VOLONTA' ditegli da parte mia di "ANDARE A FARE IN CULO" specificando: "con un maggiorenne, per una volta!"

Se ne escono con frasi come: "è inaccettabile il relativismo dei valori". A parte che il contrario di RELATIVISMO è ASSOLUTISMO (parola che dovrebbe evocare pessimi pensieri), io ribadisco il fatto che RELATIVAMENTE alla mia vita e al mio corpo vorrei decidere io.

Non loro.

E gli unici titolati a dire cosa fare del mio corpo esanime (vedi sopra) sono i miei genitori, i miei cari, i miei amici.

Tutti quelli con cui ho passato LA VITA, sono titolati a decidere sulla mia morte, in assenza della mia coscienza.

Non uno stramaledetto numero 16 che sta a roma, che non mi ha mai visto e mai mi vedrà.


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lunedì, 15 ottobre 2007
nel caso qualcuno se lo sia chiesto (nessuno probabilmente) non sono andato a votare per il leader del Partito Democratico.
Del resto, trovo che avesse poco senso partecipare ad una elezione con il vincitore già proclamato prima.

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lunedì, 15 ottobre 2007
Allora:
nel 2006 i francesi hanno perso il mondiale di calcio contro noi italiani
sabato sono stati buttati fuori dal mondiale di rugby dagli inglesi...

mica un bel periodo per la grandeur francese.

manca solo che l'anno prossimo i tedeschi li battano a subbuteo e abbiamo fatto l'en plein.

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lunedì, 15 ottobre 2007

...perchè lo faccio???


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domenica, 14 ottobre 2007

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