venerdì, 29 giugno 2007
Finalmente qualcuno se n'è accorto e ha messo fine a questo delirio.
Una giornalista americana si è rifiutata IN DIRETTA di leggere le notizie su Paris Hilton prima delle morti in Iraq, prima discutendo con i colleghi, poi tentando di dare fuoco ai fogli, poi mettendoli nel tritadocumenti.


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giovedì, 28 giugno 2007
Ricevo la palla da quella simpatica produttrice di fastidio che è Elianto, e mi lancio nel giochino ROTTAMAZIONE/INCENTIVO di una parte della mia vita/eventi recenti.

ROTTAMO gli Interpol, e detto da me, equivale ad una blasfemia degna del rogo.
l'ultimo cd fa proprio schifo, sembrano una cover band degli Editors, dei Killers, dei Maximo Park... a Paul Banks è sparita la voce profonda, sostituita da una cosetta indie senza senso, fa addirittura un paio di falsetti. Non so se ci siamo spiegati.
Inoltre hanno rifatto il sito sulla grafica del cd: una cosa orripilante con antilopi e leoni nella savana. Grafica patinatissima. Io che ero abituato alla loro sobrietà dark, questi mi mettono una copertina da diorama con gli animali impagliati. Da rottamare nella categoria: "i gruppi che hanno fatto un MAGNIFICO album d'esordio e poi sono crollati".

INCENTIVO i The National, dei quali vi consiglio assolutamente l'ultimo album Boxer, che merita, merita, merita... intenso, cupo, da mettere in loop fino a quando non vi entra nelle vene. Peccato che è estate. Ondarock in un pazzesco "smell like" cita i Joy Division (ovviamente), Leonard Cohen, Nick Cave.
Sticazzi, aggiungerei.
Anzi.
Io aggiungerei pure i Sophia, via.
Per i The National ringrazio sentitamente quella colonna del rock italico che è Umberto Palazzo, con il suo blog.

Passo la palla a:
Dikoski: perchè tanto sabato le devo tirare su il morale ed il tasso alcolico.
Dasca: così si ricorda di me e non mi tira il pacco per il caffè.
CryBoy: perchè so che se uscirà con stile.
Almost30: perchè a quasi trent'anni qualcosa da rottamare c'è di sicuro.
Cirano: perchè sono curioso di sapere che cosa vorrebbe rottamare degli Stati Uniti, non vale dire Bush, troppo facile.

Forza amici miei... voi cosa avete voglia di rottamare ed incentivare?

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giovedì, 28 giugno 2007

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martedì, 26 giugno 2007
Qualcuno mi può spiegare perchè il TG1 da' la notizia che Paris Hilton è uscita dal carcere?
Oltretutto mettendola tra i titoli in apertura?

ho sempre più voglia di emigrare.

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lunedì, 25 giugno 2007


e due!
è la seconda volta che mi dicono che con la barba
"faccio molto maschio dominante" !!!

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lunedì, 25 giugno 2007
COPIO, INCOLLO E FESTEGGIO DA WWW.REPUBBLICA.IT

Sarà aperta una pratica d'infrazione per violazione delle norme sulla concorrenza
Sotto tiro negozi e alberghi "collegati" a luoghi sacri
Sconti alla Chiesa sull'Ici
la Ue ora processa l'Italia


C'E' CHI in Italia è abituato a ottenere privilegi da qualsiasi governo e autorizzato a non pagare il fisco, ma sul quale nessuno osa moraleggiare. Pena l'accusa di anticlericalismo. L'anomalo rapporto fra Stato italiano e clero è invece finito da tempo sul tavolo dell'Unione europea, che si prepara a mettere sotto processo il nostro Paese per i vantaggi fiscali concessi alla Chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza. Oltre che alla Costituzione, meno di moda. Al centro del caso è l'esenzione del pagamento dell'Ici per le attività commerciali della Chiesa. La storia è vecchia ed è tipicamente italiana.

Varato nel '92, bocciato da una sentenza della Consulta nel 2004, resuscitato da un miracolo di Berlusconi con decreto del 2005, quindi decaduto e ancora recuperato dalla Finanziaria 2006 come omaggio elettorale, il regalo dell'Ici alla Chiesa è stato in teoria abolito dai decreti Bersani dell'anno scorso.
Molto in teoria, però. Di fatto gli enti ecclesiastici (e le onlus) continuano a non pagare l'Ici sugli immobili commerciali, grazie a un gesuitico cavillo introdotto nel decreto governativo e votato da una larghissima maggioranza, contro la resistenza laica di un drappello di mazziniani radicali guidati dall'onorevole Maurizio Turco.

I resistenti laici avevano proposto di limitare l'esenzione dell'Ici ai soli luoghi senza fini commerciali come chiese, santuari, sedi di diocesi e parrocchie, biblioteche e centri di accoglienza. Il cavillo bipartisan ha invece esteso il privilegio a tutte le attività "non esclusivamente commerciali".

Basta insomma trovare una cappella votiva nei paraggi di un cinema, un centro vacanze, un negozio, un ristorante, un albergo, e l'Ici non si paga più. In questo modo la Chiesa cattolica versa soltanto il 5 o 10 per cento del dovuto allo Stato italiano con una perdita per l'erario di almeno 400 milioni di euro ogni anno, senza contare gli arretrati.


Il trucco o se vogliamo la furbata degli italiani non è piaciuta a Bruxelles, da dove è partita una nuova richiesta di spiegazioni al governo. Il ministero dell'Economia ha rassicurato l'Ue circa l'inequivocabilità delle norme approvate, ma subito dopo ha varato una commissione interna di studio per chiarirsi le idee.

L'affannosa contraddizione è stata segnalata all'autorità europea dall'avvocato Alessandro Nucara, esperto in diritto comunitario, e dal commercialista Carlo Pontesilli, due professionisti di simpatie radicali che affiancano e assistono il drappello dell'orgoglio laico.

A questo punto la commissione per la concorrenza europea avrebbe deciso di riesumare la pratica d'infrazione già aperta ai tempi del governo Berlusconi e poi archiviata dopo l'approvazione dei decreti Bersani. In più, la commissione ha chiesto al governo Prodi di fornire un quadro generale dei favori fiscali che l'Italia concede alla Chiesa cattolica, oltre all'esenzione Ici.

Che cosa potrà succedere ora? Un'infrazione in più o in meno probabilmente non cambia molto. L'Italia dei monopoli, dei privilegi e delle caste è già buona ultima in Europa per l'applicazione delle norme sulla concorrenza e naviga in un gruppo di nazioni africane per quanto riguarda la trasparenza fiscale. Quale che sia la decisione dell'Ue, i governi italiani, di destra e di sinistra, troveranno sempre modi di garantire un paradiso fiscale assai poco mistico alla Chiesa cattolica all'interno dei nostri confini. Magari tagliando ancora sulla ricerca e sulla scuola pubblica.

E' triste constatare però che senza le pressioni di Bruxelles e la lotta di una minoranza laicista indigena, l'opinione pubblica non avrebbe neppure saputo che gli enti religiosi continuano a non pagare l'Ici almeno al 90 per cento. Nonostante l'Europa, la Costituzione, le mille promesse di un ceto politico senza neppure il coraggio di difendere le proprie scelte.

Nonostante le solenni dichiarazioni di Benedetto XVI e dei vescovi all'epoca dei decreti Bersani: "Non ci interessano i privilegi fiscali".
Nonostante infine siano passati duecento anni da Thomas Jefferson ("nessuno può essere costretto a partecipare o a contribuire pecuniariamente a qualsivoglia culto, edificio o ministero religioso") e duemila dalla definitiva sentenza del Vangelo: "Date a Cesare quel che è di Cesare".
                                        CURZIO MALTESE

Altra notizia della settimana: dopo averci SMERIGLIATO I COGLIONI e SCARTAVETRATO LA CAPPELLA, accusando tutti, sinistra, laici, laicisti, poveri cittadini che chiedevano un po' laicità, poveri comici che facevano solo il proprio mestiere (dicendo peraltro cose assolutamente vere), ACCUSANDO TUTTI INDISCRIMINATAMENTE DI ESSERE DEI FOMENTATORI DEL TERRORISMO, si è scoperto che quello che inviava proiettili a Bagnasco non era una cellulla BR, anarco-insurrezionalisti, terroristi islamici, novelli Giordano Bruno (pace all'anima sua), incauti oppositori dello Stato della Chiesa, ma solo un ex-carabiniere che voleva far ricadere la colpa sull'ex amante, prostituta, che lo aveva denunciato e fatto cacciare dall'Arma.

In un paese normale, come minimo le scuse sarebbero già arrivate, qui no.
Probabilmente anche solamente a chiederle si rischierebbe di essere nuovamente accusati di terrorismo.

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domenica, 24 giugno 2007
IMPORTANTISSIMO!!!
LA PROSSIMA COPPA DEL MONDO DI RUGBY SARA' TRASMESSA SOLO DA SKY
('NFAMI)

FIRMATE ANCHE VOI QUESTA PETIZIONE PER CHIEDERE CHE LE PARTITE SIANO TRASMESSE IN CHIARO!

http://www.petitiononline.com/rwc07/petition.html


(VI PREGO, FATELO PER ME...)

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mercoledì, 20 giugno 2007
Report settimanale:

Mi riconoscono un corso che avevo fatto quindi DOVREBBERO togliermi i due esami a scelta. il dovrebbero è una cautela, perchè il riconoscimento lo faranno tra un mese, quindi sono sempre possibili pacchi dell'ultim'ora.

Ho dato un esame che credevo non sarei mai riuscito a passare, con uno stilosissimo 28, che se me l'avessero detto prima, altro che firmare... mi sarei tagliato una vena per colare il mio sangue e fare così un patto eterno...

Ho parlato con il mio prof per la tesi. Sono entrato con un argomento e ne sono uscito con un altro (un classico). Abbiamo fissato gli estremi temporali (settembre - febbraio) e discusso un po' dell'impianto.

MOMENTI TOPICI:
  • pensaci un po', un paio d'ore la settimana, poi a settembre mi dici se lo vuoi fare...
  • no, senti questa tesi qui...se la vuoi fare non vieni da me...voglio dire...io te la faccio fare anche, ma è inutile...
  • senti ma con quanto parti di media? [RISPONDO] ah. e vuoi la lode? vuoi l'eccellenza? [TITUBO] ok, allora il lavoro impostato così, penso che ti presenterò con l'eccellenza però, voglio dire, devi giustificarlo e sostenerla. Capito? [...]

E' fatto così:
le cose semplici non gli vanno troppo a genio.
Uscendo gli ho pure cacciato la battuta:
Senti prof, tutti mi chiedono come sei per le tesine, paper, lavori, chiaccherate, ecc. cioè, come sei al di là della lezione frontale... io rispondo sempre che sei uno che in mezzora di chiaccherata ti da' da lavorare e da pensare per dei mesi... OGGI ME L'HAI CONFERMATO!!!

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domenica, 17 giugno 2007
ogni tanto mi chiedo cos'hanno in testa i giornalisti italiani o che mirabolanti corsi facciano per arrivare dove sono. [come dite là in fondo? Scienze della Comunicazione?]

L'Ansa titola trionfale: "il Gay Pride invade pacificamente Roma".

Mi chiedo, ma ad un Gay Pride si sono mai visti:
- tafferugli
- manganellate
- lacrimogeni
- vetrine rotte
- macchine bruciate
- molotov
- cubetti di porfido volare
- ecc. ecc. ecc. ecc.?

No.

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sabato, 16 giugno 2007
la Natura ha trovato il suo modo per impedire lo scempio.
Per tutta una serie di ragioni (direttive europee, leggi italiane, regolamenti comunali) l'Ainechen Gemmin Festival NON si doveva fare là.

Ve ne dico solo una: carissimi compratori di biglietti del suddetto festival, non so se siete a conoscenza che all'interno del parco c'è un canile.
Magari voi siete tra quelli che vi indignate se i cani d'estate vengono abbandonati per strada.
Il primo giorno di festival all'interno del canile sono stati rilevati 90 decibel di media, e picchi di 100 decibel, dalle 16.00 a notte fonda. Il che vuol dire almeno 8 ore di tortura continuativa per le orecchie di un cane.

La Natura ha provveduto da sè a togliersi dalle palle quelli che gli stavano dando fastidio.

COSA SCANDALOSA 1:
la suddetta violazione di una paccata di leggi, direttive, ecc. ecc.
In barba alla legalità.

COSA SCANDALOSA 2:
Chi protestava è stato bollato come il solito ambientalista che rompe le palle, tutti sono stati affascinati dal mega-festival senza fare due conti riguardo a dove lo si andava a collocare.
In barba all'ambiente.

COSA SCANDALOSA 3:
La delibera del Comune è del 4 giugno 2007.
Data in cui probabilmente era già stato realizzato il "tutto esaurito" e si sapeva da mesi che si sarebbe fatto là.
Il che vuol dire che era già tutto deciso PRIMA che il consiglio comunale avesse la possibilità di votare.
In barba alla democrazia.

COSA SCANDALOSA 4:
succede sempre così, in italia, per una paccata di soldi si può passare sopra a qualsiasi cosa. ed il bello è che da quelle parti sono pure recidivi, la devastazione dei Pink Floyd non vi ha insegnato nulla?
In barba alla memoria.

e per favore, per favore, abbiate TUTTI un po' di dignità e cercate almeno di non spacciarlo per un EVENTO CULTURALE.
Ok?
Grazie...

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