martedì, 27 febbraio 2007
la mia sobria cuffietta con auricolare mi ha definitivamente abbandonato quindi:


nuovo acquisto. mi sento fico.

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sabato, 24 febbraio 2007


STO GODENDO!!!

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sabato, 24 febbraio 2007
DIRETTAMENTE DAL SITO DELLA TOUCH AND GO.


Slint reunite for Don't Look Back series in Europe

Well, surprise, surprise! Our legendary alumni, Slint, are restless again and, in conjunction with ATP's Don't Look Back series, have announced a new crop of live European dates. In 2005, ATP's Barry Hogan established the Don't Look Back series allowing artists the opportunity to perform live their recordings that have had a significant impact on music. Cue Spiderland. Starting in Amsterdam on May 21, Slint will reunite to play eight dates performing 1991's Spiderland in addition to other material for the first time since the spring of 2005.

Past performances have included Fun House by The Stooges, Bandwagonesque by Teenage Fanclub and many others. The 2007 season promises even more rare performances. Sonic Youth will be performing Daydream Nation and London's The House of Love, their classic 1988 self-titled debut. Continue to check back at the Don't Look Back website for more performance announcements. Oh yeah, and long live Slint!

MAY 21 - Amsterdam, Holland / Paradiso
MAY 23 - Brussels, Belgium / AB
MAY 24 - Paris, France / Bataclan Club
MAY 28 - Bologna, Italy / RockER festival Estragon
MAY 29 - Roma, Italy / Circolo degli
MAY 31 - Barcelona, Spain / Don't Look Back stage at Primavera Sound
AUG 20 - Glasgow -(UK) Barrowlands
AUG 22 - London, UK - Koko Club


Spero che non vi sfugga la portata di questa notizia... quasi quasi mi commuovo... e la cosa più bella è che mi posso beccare TUTTE E DUE LE DATE ITALIANE!

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venerdì, 23 febbraio 2007



«Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione.»
(Il Perozzi - Amici Miei)


ma porca miseria D'Alema non potevi evitare di presentare per forza quella cavolo di mozione inutile?

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giovedì, 22 febbraio 2007
Dato che CI stanno accusando di voler far cadere il Governo, riporto integralmente il comunicato stampa di Rifondazione Comunista.

“Il Prc ritiene che il governo Prodi debba continuare la sua azione. La gravità del voto che si è espresso oggi al Senato sulla politica internazionale non deve interrompere una esperienza di governo, proprio nel momento in cui più significativamente si è delineata una linea di discontinuità con il precedente governo, di autonomia e di ricerca di un ruolo del nostro Paese nella direzione della pace”. E’ quanto si sottolinea in una nota della segreteria nazionale del Prc.

 “Riteniamo che questa richiesta sia in sintonia con il sentimento diffuso tra il nostro popolo e nelle associazioni e i movimenti democratici, anche in coloro che hanno dato vita in questi mesi alle grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Paese. E’ in questo senso paradossale la distanza che il palazzo ha dimostrato oggi dal popolo reale - continua la nota -  Proprio per questi motivi, il governo Prodi può contare sulla fiducia e il sostegno del Partito della Rifondazione Comunista”.

 Per quanto riguarda, infine, la non partecipazione al voto del senatore Franco Turigliatto – si conclude - la segreteria ritiene il suo comportamento non solo sbagliato ma incompatibile con le scelte e la modalità di relazione dentro la comunità politica del partito. E’ infatti l’atto più antidemocratico e violento utilizzare una postazione di privilegio per cambiare le decisioni e la collocazione politica che il partito e i gruppi parlamentari democraticamente assumono. La segreteria nazionale del PRC valuterà l’ulteriore sviluppo della situazione politica a partire dall’incontro che si terrà fra poco al Quirinale”.

Roma, 21 febbraio 2007
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mercoledì, 21 febbraio 2007
COSE CHE NON CAPISCO 2.

Rischia di cadere il Governo, il titolo Mediaset vola in borsa.

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domenica, 18 febbraio 2007



APPUNTI SPARSI
sottotitolo: COSE CHE NON CAPISCO.

- hanno fatto di tutto per aumentare la tensione attorno alla manifestazione di Vicenza. Risultato? Tutti tranquilli, cittadini, bambini, associazioni, ecc. ecc. nessun problema di ordine pubblico.
- qlc idiota ha messo fuori degli striscioni di sostegno agli arrestati: isolati e striscioni tolti. [e cmq vorrei ricordare il principio della presunzione di innocenza. che non vuol dire indulgenza con i colpevoli.]
- Tutti a dire che la maggioranza è spaccata ecc. ecc. Io sono di sinistra e la mia cultura politica mi impone di non firmare una "delega in bianco" con il voto. Se per voi vivere in democrazia vuol dire mettere una croce sulla scheda ogni 5 anni e poi che facciano quello che vogliono, mi spiace molto per voi. Se il governo sta facendo una cosa ingiusta protesto e protesterò in tutte le sedi necessarie, che il governo sia stato sostenuto dal mio voto o meno.
- mi brucia che questo governo stia prendendo questa piega. Per una ragione molto semplice, che si chiama "discontinuità". Dovevamo far vedere che esiste una italia diversa dal quella di berlusconi e servi.
Putroppo in politica estera non è cambiato assolutamente nulla: dall'Iraq si sono ritirati con calma, senza marcare in alcun modo le differenze, in Afghanistan tutto continua come prima, D'Alema corteggia Condoleeza peggio di berlusconi in una tempesta ormonale (forse berlusconi non la corteggiava perchè è di colore, d'alema invece è molto più di ampie vedute).
Sulla base Dal Molin: per me è semplice, basta chiamare gli americani e dire "Signori, qui l'aria è cambiata. é vero che il governo precedente vi ha regalato pezzi di terreno italiano, ma forse è il caso che si ridiscutano alcuni punti."
Per prima cosa, per una questione di dignità nazionale (mi sento un po' fascio a dire queste cose) VOGLIO CHE LO STATO ITALIANO SIA RISPETTATO DAGLI AMERICANI E CHE NON CI TRATTINO COME PEZZE DA PIEDI.
Quindi, se vogliono la base, ci dicono cosa ci mettono, cosa ci fanno, e non fanno decollare caccia militari ad un chilometro dal centro di una città con 100.000 abitanti. Questo non è il fottuto deserto del Texas.

Vorrei ricordare come ci trattano quei signori là:

- "vi abbiamo liberato" [argomento usato ancha da berlusconi]: il che presuppone una somma ignoranza della Storia, o quanto meno una lettora faziosissima che neppure Socci e Ferrara oserebbero tanto. E' vero che esisteva anche una spinta ideale statunitense alla liberazione dell'Europa dal nazi-fascismo, ma è anche vero che si sono mossi solo dopo essere stati direttamente attaccati (prima si erano limitati ad aiuti verso l'alleato storico Gran Bretagna) e dopo che i nazisti ormai avevamo praticamente tutta l'Europa (o direttamente o con governi alleati o con governi collaborazionisti). Quindi l'intervento prima dove c'erano i loro principali interessi, Sud-est pacifico contro il Giappone, poi con calma anche in Europa.
La liberazione dell'Italia è avvenuta con estrema lentezza e con molti nodi problematici: sbarcano in Sicilia nel luglio 1943 e si arriva a Roma in un anno. Per il Nord Italia si deve attendere quasi un altro anno ancora, aprile 1945. Ovviamente bisogna rilevare anche il ruolo della Resistenza, soprattutto al nord, ma qui si aprirebbe un ulteriore fronte di polemica.
Capitolo ricostruzione: Alla fine della guerra, l'Europa continentale era distrutta, dire che le economie erano in ginocchio e che la situazione sociale è critica sono puri eufemismi. E qui il colpo di genio: il Piano Marshall. Buttare dollari a palate su Germania e Italia, il "confine" con il blocco socialista, per fare in modo che le economie si riprendessero rapidamente e restassero sotto l'influenza USA.
Se volete leggervelo tutto per bene vi suggerisco questo link: http://cronologia.leonardo.it/storia/tabello/tabe1542.htm
in sintesi: grazie, bravi, vi amiamo, ma basta dire che lo avete fatto solo per motivi filantropici: avevate ANCHE delle precise motivazioni geo-politiche ed economiche.

- Strage del Cermis: due piloti statunitensi con un aereo militare passarono sotto il cavo di una funivia. Per tirarsela. Per fare il volo radente alla "Top Gun". il cavo fu tranciato e morirono 20 innocenti, che non sapevano di trovarsi in una zona di guerra.
Nonostante le richieste dei giudici italiani, in base agli accordi NATO, i due piloti furono processati dalla Corte Marziale americana, in patria, assolti perchè secondo loro il cavo non era segnalato (per chi ha una minima conoscenza di come è fatta una funivia, si capisce benissimo che se hanno tranciato il cavo passandoci SOTTO sul dire che sono passati a pochi metri da terra, considerando le dimensioni dell'aereo. Sono stati assolti per la strage e condannati a 6 mesi (poi ridotti a 4 per buona condotta) per aver distrutto il video del volo.
Il risarcimento delle vittime prima promesso, fu poi bloccato tra Commissioni, Congresso e Ministero della Difesa USA.
La sintesi è: due militari USA possono fare una strage in Italia, uscire indenni, e gli USA nemmeno risarciscono i danni ai familiari e alle strutture.
Cito dalla Commissione parlamentare d'inchiesta (http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/bollet/200101/0130/html/52/allegato.htm)

"Il quadro disegnato dalle deposizioni raccolte racconta la vita di vallate fortemente disturbate dal continuo passaggio di aerei militari a bassa e bassissima quota, ma anche di una popolazione fondamentalmente fiduciosa nelle istituzioni, garanti della sicurezza e della salute dei cittadini. In particolare i Carabinieri, cui pervenivano le segnalazioni e le denunce inoltrate, sono stati indicati come punto di riferimento per amministratori e popolazione. Secondo l'ex sindaco di Cavalese, Giorgio Fontana- anche lui testimone oculare nell'ottobre del 1981 di un passaggio aereo sotto i cavi della funivia e autore di due denunce, una ignorata e una smentita, a suo tempo, dai Comandi militari- '...il difetto principale era a monte, perché vi è stata una totale indifferenza da parte di chi poteva segnalare ed intervenire prima che accadesse il disastro'. Fontana ha ricordato che la comunità locale, in particolare la popolazione a fondo valle, la più esposta ai passaggi, temeva il bang supersonico e che dal '98 i sorvoli si erano incrementati. Ha precisato che la risposta negativa (non figuravano aerei in sorvolo su Cavalese) alla sua seconda protesta 'ci ha costernato, ci ha fatto passare tutti da stupidi'.
Emerge purtroppo una tendenza a sottovalutare il fenomeno e uno scollamento progressivo tra istituzioni, militari prima, civili poi e popolazione, come sottolineato dall'audizione di Werner Pichler, rappresentante del Comitato 3 febbraio della giustizia di Cavalese: 'In risposta all'interrogazione del consigliere Sergio Vanzo, l'amministrazione dichiara che è a conoscenza del fatto che gli aerei passano anche sotto i cavi della funivia, ma purtroppo avendo già una volta elevato protesta formale e non avendo ottenuto risposta, la giunta è perplessa nell'elevare ulteriori proteste. Questa è stata la risposta dell'amministrazione comunale'. Portavoce della disillusione delle istituzioni locali, si è fatto il sindaco di Cavalese, Mauro Gilmozzi. Ricordando che 'le tragedie annunciate non sono solo quelle dei voli a bassa quota, sono tutte quelle che si verificano quando il costo del risarcimento è inferiore al valore dell'attività di prevenzione che rispetto a quell'incidente si sarebbe potuto porre in essere', Gilmozzi ha sostenuto che 'i voli che si sono ripetuti più e più volte, quasi sempre nei tre mesi estivi (difficilmente in inverno, erano sempre in estate quelli più fastidiosi), erano voli soprattutto nazionali, legali, autorizzati, entro le quote stabilite, per i quali non era possibile procedere con denunce perché non serviva a niente'. 'Gli appelli contro i voli che a queste quote erano comunque a metà della valle -ha ricordato- , con grande fragore e dando un senso d'insicurezza, incertezza e paura negli abitanti, trovavano sempre risposte di questo tipo: 'È tutto regolare; c'è da considerare la tutela dello Stato a fronte del po' di paura degli abitanti che forse gridano per niente". 'Nella nostra zona -ha ricordato comunque Gilmozzi- volare tra i 300 e i 600 metri di quota vuol dire passare a metà della valle, svegliare bambini, far tremare vetri e spaventare la gente che vi abita'"

il che vuol un totale ed assoluto dispezzo della vita dei cittadini del Paese che ospita questi signori.

Altre basi USA? NO GRAZIE.

- Omicidio Calipari. Esistono due versioni diverse. Una della commissione italiana, una della commissione USA.
In ogni caso è assolutamente impossibile sottoporre il militare che ha ucciso Calipari ad un regolare processo per accertare le sue responsabilità. Lascio a voi di cercare i dettagli.

L'accusa più divertente è quella di essere antiamericano.
Nota preliminare: "americano" riguarda tutto il continente, e vi assicuro che i SUDamericani si incazzano, quindi diciamo “statunitense”.

Io sono stato negli USA, quelli che ho conosciuto io sono simpatici, cordiali, hanno le loro fisse, ma tutto sommato brava gente. Non votano tutti Bush, e scontano i difetti della società in cui sono nati. Nessun problema con loro.

Però: se il loro GOVERNO fa delle mostruose cazzate, palesi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani, diciamo a partire dal 1945 in poi, sono libero di criticare e di dire perché secondo me è sbagliato.

Non per questo sono anti-americano o come abbiamo detto, anti-statunitense.

Di solito, quando sbagliano, ci vanno giù pesante e nella maggior parte dei casi ci vanno di mezzo popolazioni innocenti la cui unica colpa è di trovarsi nella nazione sbagliata al momento sbagliato.

Facciamo un esempio? Vada con l’esempio.

Ormai è palese che il colpo di stato in Cile, l’11 settembre 1973 fu portato a termine con il sostegno degli USA. Kissinger, il segretario di Stato Usa, disse: "Non capisco perché dovremmo starcene immobili e guardare una nazione diventare comunista a causa dell'irresponsabilità del proprio popolo." Infatti Allende, il presidente “deposto” (non dalla sua carica, “DEPOSTO” IN UNA BARA) era stato regolarmente eletto dal popolo cileno, ma gli Stati Uniti ritennero che ciò non era bene.

Questa è una verità storica, ormai riconosciuta praticamente da quasi tutto.

Dire ciò significa essere anti-americani?

Dire che non si vuole sul proprio territorio, ad un chilometro dal centro di una città di 100.000 abitanti, una base militare, significa essere anti-americani?

Sostenere gli investimenti per la cooperazione e lo sviluppo invece di un continuo aumento della spesa militare significa essere anti-americani?

Nella colonna di sinistra, sotto tutti i tag, trovate un counter che corre (purtroppo).

E’ il costo della guerra in Iraq. Se cliccate http://costofwar.com/ potete anche vedere quante cose avrebbe potuto fare il governo USA, ad esempio, nel campo dell’educazione, risparmiando vite umane dei suoi soldati (che hanno superato i morti delle Torri Gemelle… non so perché lo dico, tanto non c’è alcuna connessione tra la guerra in Iraq e l’attentato, e Al Qaida, ma vabbè…), risparmiando migliaia di iracheni innocenti (il conto è qui, se vi interessa http://www.iraqbodycount.net/), investendo sullo sviluppo della propria nazione e puntando sulla riduzione del divario sociale interno.

Boh. Ci sono veramente TANTE cose che non capisco.


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sabato, 17 febbraio 2007


...pare quasi che a qualcuno dispiaccia che oggi Vicenza non sia stata devastata...

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sabato, 17 febbraio 2007
Mi sono lanciato nell'impresa di fare un database per catalogare i miei cd.
Sono in fase di inserimento dati, quindi sto riscoprendo tutti i cd che erano scivolati nel dimenticatoio.

Ma a parte questo, mi sono ricordato di un aneddoto quando ho preso in mano Parigi-Lisbona degli Area.

Abbiamo festeggiato capodanno a casa di un amico. Non si sa per quali dinamiche c'erano ovviamente alcuni che non c'entravano nulla. In particolare quattro o cinque tizie che hanno conquistato il divano e non si sono mai mosse da là. Credo si tenessero pure il posto l'una con l'altra.

Ad un certo punto abbiamo dovuto cambiare cd, dopo una rapida consultazione dell'archivio di casa io e Debora all'unanimità abbiamo scelto, appunto, Parigi-Lisbona degli Area.

Ricordo con molto divertimento lo sconcerto sulle facce delle tizie, con i sottotitoli: "Ma che è 'sta roba?".
Lo sconcerto è aumentato quando un paio di persone si sono avvicinate e si complimentate per la scelta.

Subito dopo abbiamo cercato di spiegare alla morosa polacca di Matteo chi fossero gli Area.

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sabato, 17 febbraio 2007


17 febbraio 1600 - 17 febbraio 2007

«Tremate più voi nel pronunziare questa condanna,
 che io nel riceverla»

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