martedì, 30 maggio 2006
E' da sabato che devo fare questo post. Me ne stavo cazzeggiando allegramente da Feltrinelli quando mi cadde l'occhio su un libro. O peggio su un nome*.
Renato Stella.
["e chi cavolo è???" direte voi]
Ma è il mio (ex) prof di Sociologia!!! [dissi io].
Ha scritto un nuovo libro? Parrebbe di sì. Si intitola "Lettera a una studentessa" (con ovvia citazione-omaggio nel titolo)

quel che è giusto è giusto: l'ho divorato in due giorni.
Una assoluta illuminazione sulla domanda fondamentale degli ultimi 5 anni della mia vita: "ma perchè diavolo mi sto massacrando con triennale, specialistica, crediti, la rava e la fava?"
Lui, finalmente risponde: la sua esperienza di studente, qualche dato per raccontare l'evoluzione dell'Università dai suoi tempi ai nostri tempi, e una seria analisi di cosa è successo negli ultimi anni, ovvero quella che è passata alla storia come Riforma Universitaria.
Ma abbandonati numeri ed analisi, arriva una parte assolutamente esilarante: il mio caro (ex) prof si lancia nel "Trattatello etologico sulle tipologie umane dei professori e degli studenti universitari a beneficio degli studenti medesimi" in cui illustra i principali esseri animati (e non) che popolano le facoltà di questo mondo.
Vi assicuro che non riuscirete a trattenervi: ad ogni ritratto verrete colti da una incontenibile voglia di scrivere un nome a fianco.**
Non so per quale ragione ma pare che i suoi colleghi non gli abbiano ancora messo una bomba nello studio... :°)
Elianto: a te non lo consiglio. E neppure te lo ordino. Di più. E' un imperativo morale.
* a dire la verità l'occhio cadde prima sulla tipa in copertina. Il fatto che Egli sia un sociologo della comunicazione mi fa pensare che la copertina sia puramente intenzionale.
** e suvvia diciamolo: se avete un minimo di autocritica vi ritroverete anche voi.
A seconda dei corsi io appartengo alla specie dei Pierini Acuti (ma con garbo) o agli Stupefatti non di tipo Alcaloide.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (4) -
commenti (4) (PopUp)
Permalink -
martedì, 30 maggio 2006
abbiamo vinto di tanto a Torino, Napoli, Roma.
abbiamo perso di poco a Milano (hanno pure perso il 4% rispetto alle elezioni precendenti)
abbiamo perso in Sicilia.
il signor b. voleva dare la spallata al governo, prendendo una sonora capocciata.
Il bello è che ora tutti si affannano a falsificare la realtà e dire che loro avevano sempre detto che il voto aveva solo una valenza amministrativa. Che si mettano d'accordo con loro stessi: prima predicano che sarà la disfatta politica dell'Unione e poi ora invece "no no, tranquilli, abbiamo sempre detto che è un'altra roba..."
qualcuno potrebbe dire che è colpa dell'astensionismo.
Se i loro elettori sono così fancazzisti e disinteressati dalla politica se CON DUE GIORNI a disposizione se ne vanno al mare... NON SARA' MICA COLPA NOSTRA!!! CAZZO!!!!
come dico sempre: chi non va a votare dovrebbe almeno avere la decenza di tacere e non rompere le palle.
in ogni caso è l'ennesimo errore strategico del Governo precendente:
- hanno fatto il proporzionale con un super premio di maggioranza e abbiamo vinto noi, di poco, ottenendo così la larga maggioranza alla Camera
- il compagno Tremaglia ha fatto di tutto per il voto degli italiani all'estero e pure là, abbiamo vinto noi
- hanno lottato fino alla morte per fare non unificare le elezioni politiche e le elezioni amministrative...ed ecco i risultati!!!
il signor b. ha già trovato il colpevole: ovviamente sono gli alleati che non si impegnano, mentre lui lavora come un nèger.
Fini gli ha fatto notare che Forza Italia a Roma è al 10%, perdendo 10 punti rispetto ad un mese e mezzo fa. Com'era la faccenda della pagliuzza e della trave?
Ma il signor b. riesce lo stesso a gridare vittoria: "L'Italia produttiva è con noi".
mi chiedo il resto che cosa sia.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (3) -
commenti (3) (PopUp)
Permalink -
lunedì, 29 maggio 2006
farò una cosa assolutamente inedita. Giuro che ora vi stupirò.
Pronti? Attenti? VIA!!!
pubblico un articolo di GIULIO TREMONTI apparso oggi sul sito: www.corriere.it
sì sì, Tremonti, proprio lui... che diamine, questo qui: 
D’Alema, la lezione di Kant e lo stile Telefunken
Signor Direttore, ho letto con grande interesse l'intervista rilasciata ieri alla «Frankfurter Allgemeine Zeitung», sotto il titolo «Europa braucht nicht weniger sondern mehr tempo», dal nostro ministro degli Esteri. L'intervista costituisce un originale contributo allo stile «Telefunken ». La Germania vista all'italiana. La germanica dialettica degli opposti applicata contemporaneamente a filosofia politica e mondiali di calcio. Sullo sfondo della «globalizzazione» si incrociano potere e diritto, Schmitt e Kant, Beckenbauer e Moggi. Cominciamo dalle coppie dialettiche più impegnative: potere e diritto, Schmitt e Kant. Quando Schmitt pensava al potere non pensava alla globalizzazione. Ma al Terzo Reich. Quando non pensava più al Terzo Reich, non pensava più al potere, ma a scenari diversi, tra terra, mare e spazio.
Che Schmitt esprima o che da Schmitt derivi una «idea di governare la globalizzazione con il potere» costituisce dunque un inedito filosofico assoluto. Quando Kant pensava ad una «storia universale dal punto di vista cosmopolitico» (1784), l'idea dominante era quella della natura e della sua progressiva evoluzione. Con la «modernità» propria del tempo presente abbiamo radicalmente superato questo impianto di base. Pare dunque piuttosto difficile utilizzare ora le categorie di Kant per fare il «governo della globalizzazione ». Quando poi Kant pensava alla «Pace perpetua» (1795), dopo la Rivoluzione francese ma prima della Rivoluzione industriale, non pensava ancora alla globalizzazione e dunque non pensava di «governarla con il diritto». Neppure passando dall'omonima locanda («La pace perpetua») prossima al cimitero di Koenigsberg si può trarre questa ispirazione. Per essere più flessibili. Una citazione, una interpretazione evolutiva di Kant, si può sempre fare.
Ma con Schmitt è meglio andarci piano. Soprattutto in Germania. Nell' insieme, il pacchetto delle citazioni ministeriali a presa rapida di cui sopra ricorda la tenera figura intellettuale del «begriffo» crociano. La figura principio di secolo dell'intellettuale affascinato dalla Germania che, tra caffè e struscio nel corso, cita ad ogni pie' sospinto «u Begriffe». «Die Begriffe». E cioè il concetto. Diciamo che l'uso stravagante di queste bussole concettuali aiuta a capire lo smarrimento del ministro tra «prima via» (il liberalismo), «seconda via» (il socialismo) e l'alternativa nuova della «terza via». Su questa via è chiaro il punto di partenza: «Il socialismo di tipo collettivistico non ha più futuro». Chiaro e vero. E' chiaro ancora (si fa per dire) il punto di arrivo a sinistra: «lo stesso di sempre». E' invece confuso il cammino intermedio. Cosa vuol dire: «Aprirsi nei confronti della tradizione liberale »? Scambiare i fini con i mezzi? Scambiare i mezzi con i fini? Tra cannibalizzazione o riciclaggio: pezzi vecchi su di una macchina nuova o pezzi nuovi su di una macchina vecchia? Cosa ne penserebbero Kant o Schmitt? C'è un solo pezzo della «globalizzazione » su cui è impossibile non concordare con il pensiero espresso dal ministro. E' quello sui mondiali di calcio.
dunque, premettendo che la filosofia è sempre stata la mia materia preferita, che un giorno forse mi iscriverò a Filosofia, che ho letto diversi testi filosofici, sia all'università che per piacere personale, ecco, tutto ciò premettendo, NON HO CAPITO UNA BENEAMATA MAZZA DI QUESTO ARTICOLO.
Vi prego, illuminatemi, apriamo una discussione, un forum, datemi una illuminazione, un input, una botta in testa, insomma qualcosa che mi aiuti a risolvere il clamoroso mistero derivante dai meandri filosofici della mente del (grazie-a-dio)ex ministro Giulio Tremonti.
A dir la verità io credevo che il filosofo della CdL fosse Marcello Pera, o al massimo un Rocco Buttiglione a caso, invece qui si capisce come mai l'economia italiana in mano a Tremonti è andata a scatafascio: Egli non è un economista. Egli è un filosofo di nobil schiatta: quelli incomprensibili, financo a loro stessi. :°|
ps. quasi quasi domani vado in giro per Venezia a cercare Cacciari e chiedo lumi.
pps. un suggerimento per Tremonti: avrebbe aiutato la chiarezza generale dell'articolo NON presupporre che tutti abbiano avuto modo di leggere IN TEDESCO l'intervista di D'Alema al "Frankfurter Allgemeine Zeitung"...
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (3) -
commenti (3) (PopUp)
Permalink -
venerdì, 26 maggio 2006
oggi il Giro d'Italia fa questo "giretto" qui.
sono posti dove vado abitualmente a fare snowboard, quando ho visto il tracciato della tappa sono rimasto così --> O_O
io in bicicletta mi stanco a salire su un cavalcavia...
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti -
commenti (PopUp)
Permalink -
giovedì, 25 maggio 2006
causa settimana pesantissima e sole splendente fuori, oggi in ufficio c'è un'aria da svacco pazzesca.
abbiamo pure preso l'aperitivo alle undici e mezza.
bianco macchiato aperol.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (3) -
commenti (3) (PopUp)
Permalink -
giovedì, 25 maggio 2006
in attesa di mettere mano seriamente al template, ho cambiato la colonna sonora:
"Friend of the night" dell'ultimo album dei Mogwai.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti -
commenti (PopUp)
Permalink -
giovedì, 25 maggio 2006
in attesa che il vigliacco si faccia risentire, torniamo con un post classico:
sticazzi che bel cd:

i Mono sono un gruppo post-rock giapponese, sono maestri nel creari un ambiente sonoro dove collocare sapienti esplosioni di rumore organizzato.
più dilatati dei Mogwai, idealmente sono i cuginetti giapponesi degli Explosions in the sky.
confermo qualsisi recensione positiva abbiate letto in proposito.
qualche sample lo trovate qui.
io consiglio "The flames beyond the cold mountain" proprio dal cd qui sopra.
portate pazienza e abbiate fede perchè dura 13 minuti.
astenersi metallari, poppettari, vigliacchi e chiunque necessiti di strofa, ponte, ritornello per trovarsi a proprio agio ad ascoltare una canzone.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (2) -
commenti (2) (PopUp)
Permalink -
mercoledì, 24 maggio 2006
Ho rivisto in tv il video di Toxicity dopo un sacco di tempo.

Sabato quando torno a casa droppo il basso e mi suono tutto quel magnifico cd dei System of a Down.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (1) -
commenti (1) (PopUp)
Permalink -
martedì, 23 maggio 2006

Sono stato un'ora in coda a Mestre.
Fermo.
Per fermo intendo proprio che non ci si muoveva nemmeno un po'.
poi si è tolto il tappo e nel giro di 5 minuti siamo tutti allegramente ripartiti.
Mentre tutti scendevano per vedere che stava succedendo, io ho tirato fuori il libro e mi sono messo a studiare: AULA STUDIO TANGENZIALE.
C'era una macchina di ragazzi in tenuta da pre-spiaggia che quasi sicuramente oggi hanno bruciato per farsi il primo bagno stagionale, con il surplus del brivido della fuga dal banco di scuola.
Erano sicuramente di un istituto tecnico perchè non erano accompagnati da alcuna pulzella.
oppure sono stati incapaci di organizzare, che una giornata al mare senza pulzelle non è poi così divertente.
uno di questi mi si è avvicinato mentre ero al finestrino a fumare le mie sigarette autoprodotte, mi ha chiesto l'accendino, e poi premuroso mi ha avvertito che due file più in là c'era l'auto dei carabinieri.
ed io: "no, no, tranquillo, è solo tabacco!
"
ps. del resto cazzo, non so chi potrebbe farsi una canna in auto alle 9 di mattina...
pps. sì sì ok, so benissimo chi potrebbe farlo, ma vi assicuro che non è sano!!!
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (15) -
commenti (15) (PopUp)
Permalink -
mercoledì, 17 maggio 2006
sto meditando un cambio di template.
questo è veramente bello, ma ogni tanto devo cambiare.
fino a quando non ne trovo uno degno, tengo questo.
si accettano suggerimenti, linkate qui sotto.
grazie.
Rumore generato da XabierIsBack -
commenti (18) -
commenti (18) (PopUp)
Permalink -