venerdì, 30 dicembre 2005
Pensierini sparsi:

- Il Giornale (sì... proprio QUEL Giornale...) fa una recensione positiva della nuova raccolta di Fabrizio De Andrè. spero vivamente che chi ascolta De Andrè non legga il Giornale. Minima immoralia.

- spero vivamente che arrivi rapidamente capodanno: non ce la faccio più a vedere le classifiche di fine anno di qualsiasi cosa.

- il cd nuovo dei Korn è indubbiamente bello.

- mi sono visto praticamente tutta la Spengler Cup di hockey su SportItalia. grandissimo sport, peccato che sia tardi per me (e pure distante). credo che alle Olimpiadi invernali seguirò le gare di snowboard e quelle di hockey.

- non ce la faccio più a stare qui a casa dai miei. oltretutto, più resto a casa, più mi viene voglia di mangiare.

- la settimana scorsa il Papa ha detto che l'embrione è una persona umana, oggi ha detto che servono interventi legislativi e politici per tutelare la vita. D'accordo, va bene. Può dire quel cazzo che gli pare, basta essere sinceri ed ammettere che il Papa e la Chiesa FANNO POLITICA.

- vado ad ascoltarmi i Velvet Underground.

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mercoledì, 28 dicembre 2005
Evviva l'Europa!!!



ps. sono serio eh!
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lunedì, 26 dicembre 2005
mattina di natale:

mia nonna è entrata in camera alle 11.30, mentre stavo dormendo per farmi gli auguri che ci eravamo già fatti ieri, ha acceso la luce, ed ha tentato un dialogo con un cadavere che lei identificava come il nipote. il cadavere ha risposto a grugniti e monosillabi, riuscendo a non rompere clamoramente la tregua natalizia.

mia mamma ha ripetuto il numero con più discrezione mezzora più tardi, intimando di farmi trovare a casa della zia alle 12.30.

uscito dal letto mi sono messo le mie prodigiose moppine nuove (grazie Anna, Michele e Cristina*) a forma di tigrotto con gli occhioni di fuori. lavato e vestito, mi sono recato, disciplinatissimo dalla zia.
tutto bene se non fosse che la moglie di mio cugino due mesi fa ha partorito due gemelle, quindi per tutto il tempo si è parlato di poppate, cagate, pannolini, crescita, singhiozzo, rigurgiti. con il cugino che, disciplinatissimo pure lui, ogni tot si alzava per fare su un biberon (che purtroppo in questo caso non è un simpatico quanto occulto sinonimo di CANNONE, ma intendo proprio biberon nel senso di "bottiglia di latte con capezzolo finto"). io e mio papà stavamo sclerando duro, quindi ci siamo dati, con discrezione all'alcool. resistenza passiva e pacifica.

i due momenti clou del pranzo:
- sono andato in bagno ed egocentrico e narciso come pochi mi sono specchiato ed ho considerato che sì, con la barba, i capelli che stanno crescendo per i cazzi loro senza una pettinatura precisa, ed il maglioncino... beh, sono indiscutibilmente figo.
- mia cugina non riusciva a far funzionare la supposta-lettore MP3 e per cinque minuti mi sono estraniato interessandomi alle funzionalità: PLAY/PAUSE (tenere premuto per spegnere) - BACK - NEXT - HOLD.

siamo pure riusciti a fuggire a casa prima che arrivasse di nuovo nonna la' da mia zia. io destinato di nuovo alle mie moppine, mio papà al suo completo pigiama + letto.

manchiamo decisamente di spirito natalizio, abbiate pietà.
per il secondo (o terzo) anno consecutivo ho saltato pure la messa di natale. di sono solito verso il 23 dico: "eh no, quest'anno ci vado!", quando arriva il 25 immancabilmente mi chiedo a che serve, e la risposta è che me ne resto a casa.

domani vado a fare snowboard: giornata di collaudo dei nuovi attacchi Flow, mi porto pure via il cacciavite per sistemare gli angoli, se serve.

* Mi hanno anche detto che secondo tradizione bisogna dare un nome. io volevo qualcosa di abbastanza allucinato ed altisonante, alla fine ho optato per Kierkegaard (quella destra) e Schopenhauer (quella sinistra)

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giovedì, 22 dicembre 2005
l'unica cosa che mi fa resistere con questo freddo è la prospettiva di andare in montagna a fare snowboard.



vi ho mai detto che Calvin & Hobbes è uno dei miei preferiti in assoluto?
lo trovo geniale. peccato che sia finito, questa qui sopra è l'ultima striscia che in pratica è un manifesto programmatico: Watterson avrebbe potuto metterla come prima e sarebbe stato un fantastico inizio.
però in libreria trovate praticamente tutti i libri.
assolutamente da non perdere le strisce di Calvin alle prese con i pupazzi. esilaranti. tipo queste:


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mercoledì, 21 dicembre 2005
"Sms della vittoria. evviva. Grazie Caporale... Ottimi i suoi consigli."

...è stato un piacere!

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martedì, 20 dicembre 2005
sì lo so. in questo momento c'è berlusconi a Porta a Porta.
sto evitando coscientemente di guardare. se faccio zapping evito il tasto 1.
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lunedì, 19 dicembre 2005
ci deve essere una offensiva mediatica orchestrata dal Vaticano: mi imbatto sempre più spesso in blog cattolici vari ed eventuali.



ne sapete qualcosa voi?

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lunedì, 19 dicembre 2005
se facessero un film su di me vorrei che il mio personaggio fosse impersonato da:



Colin Farrell.

cedo Edward Norton ad altri.
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lunedì, 19 dicembre 2005
Assumo oggi la direzione dell'Ufficio Politico.
Voi saprete tutti che fino a ieri io mi sono occupato di assassinii.
E non è senza significato che abbiano destinato proprio me... in questo momento a tale posto di responsabilità...
Ciò è stato deciso poichè tra i reati politici sempre più si assotigliano le distinzioni... che tendono addirittura a scomparire. Sotto ogni criminale può nascondersi un sovversivo, sotto ogni sovversivo può nascondersi un criminale.
Sulla città che ci è stata affidata in custodia, sovversivi e criminali hanno già steso i loro fili invisibili che spetta a noi di recidere.
Che differenza passa tra una banda di rapinatori che assaltano un istituto bancario e la sovversione organizzata, istituzionalizzata, legalizzata?
Nessuna differenza.
Le due azioni tendono allo stesso obbiettivo, sia pure con mezzi diversi, al rovesciamento dell'attuale ordine sociale.
Seimila prostitute schedate. Dodicimila clandestine.
Duemila case d'appuntamento accertate.
Seicento omosessuali schedati, venticinquemila accertati.
Un aumento del 20% di scioperi e di occupazioni di edifici pubblici e privati.
In un anno, trenta attentati dimostrativi contro la proprietà dello Stato.
L'uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri tradizionali, le autorità costituite... tende a fare di qualsiasi cittadino un giudice, che ci impedisce di espletare liberamente le nostre sacrosante funzioni... noi siamo a guardia della legge... che vogliamo immutabile, scolpita nel tempo...
il popolo è minorenne. La città malata. Ad altri spetta il compito di educare e di curare. A noi il dovere di reprimere. La repressione è il nostro vaccino. Repressione è civiltà.

Il "Dottore" (Gian Maria Volontè).
Discorso di insediamento a capo dell'Ufficio Politico.
tratto dal film: "Indagine su un cittadino al sopra di ogni sospetto"

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domenica, 18 dicembre 2005
la mia trinità filosofica è Nietzsche, Schopenauer, Kierkegaard.

tratto da www.cronologia.it

KIERKEGAARD

Tre sono, per Kierkegaard, i fondamentali "stadi sul cammino della vita", le "sfere di esistenza" che marcano un itinerario individuale: l'estetico, l'etico e il religioso.

L'esteta vive immediatamente il rapporto con la vita come godimento e come rappresentazione del godimento. La sua sfera è il gioco, l'immaginazione, e la sua vita è come un teatro:

l'estetico che è nell'uomo è ciò per cui egli è immediatamente ciò che è; l'etico è ciò per cui egli diventa ciò che diventa Kierkegaard rappresenta l'"estetico" nei due miti letterari di Don Giovanni e Faust e nel personaggio del seduttore Johannes, che il filosofo crea fondendovi elementi della propria esperienza autobiografica.

Don Giovanni rappresenta il potere e il piacere della seduzione immediata, che allinea le proprie conquiste l'una accanto all'altra come un'indefinita successione di istanti; è la pura forza dell'eros, il cui medio espressivo ideale è la musica di Mozart.

Faust, nell'interpretazione di Kierkegaard, incarna invece il gioco della conoscenza; il patto demoniaco con Mefistofele costringe Faust alla ricerca inesausta della conoscenza assoluta, e quindi a dubitare di tutto, a non potersi mai arrestare dinanzi ad alcunché. Anche Faust è seduttore, ma di una sola donna, Margherita, poiché nel potere assoluto sopra una donna, che egli conquista grazie alla sua superiorità intellettuale, egli trova "un momento di presente", un "istante di riposo" di fronte al nulla che lo minaccia e che il suo scetticismo continuamente gli ripropone.

Johannes, infine, si colloca, nell'arco della seduzione estetica, al polo opposto rispetto a Don Giovanni: il suo diario -il Diario del seduttore che rese celebre Kierkegaard- racconta la trama sottile in cui egli avvolge la giovane Cordelia per conquistarla e poi abbandonarla. La seduzione diviene qui scrittura, forma letteraria. Johannes non gode del possesso, ma della rappresentazione della conquista; anzi, evita il possesso, perché la riuscita della seduzione mette fine al piacere, implica in qualche modo l'impegnarsi con la realtà, mentre ciò che interessa è l'idea, l'immaginazione. La categoria estetica in cui Johannes vive è quella dell'interessante: è una categoria della riflessione, perché in essa il soggetto non guarda ai contenuti ma ai modi, non vive e non gode delle cose ma della loro anticipazione e del loro ricordo. Johannes trasforma il suo desiderio e la sua seduzione in un'opera d'arte: "Introdursi in immagine nell'intimo di una fanciulla è un'arte, uscirne fuori in immagine è un capolavoro". Non appagandosi che in idea, non traducendosi mai in realtà, il suo desiderio può rimanere indefinitamente aperto.

Johannes rappresenta la vita estetica nel suo grado più raffinato e più alto. L'esteta è privo di un contenuto reale, della propria soggettività: è qualcosa solamente nell'immaginazione, perché non ha mai scelto se stesso nella realtà. Egli vive nell'orizzonte della possibilità infinita, senza mai compiere il movimento della realizzazione. La sua personalità è perciò dispersa nella molteplicità, l'unità del suo Io è illusoria ed evanescente. Non si rivela mai al mondo, non getta mai la maschera: si rappresenta e si mostra come un enigma, del quale rimane egli stesso costantemente prigioniero. La sua vita è priva di durata, perché si esaurisce nella fissità di istanti successivamente dileguanti. Egli rimane dunque sempre ciò che già è, senza poter divenire.

la pagina originale è qui:
http://www.cronologia.it/storia/biografie/kierkega.htm
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