martedì, 29 novembre 2005
Enver - Offlaga Disco Pax
sento un frastuono
rimbombi lontana
in modo imperfetto

hai lasciato:
piazze piene
urne vuote
tremori gentili
tracce sottili
tracce profonde sugli zerbini
dei miei
pianerottoli

mancano:
le tue parole sul niente
il calore
bagnato o sporco che avevo
il dispiacermi
di non bastare
di non bastare

siamo rimasti a guardare
un desiderio
qualche volta noioso
e non sarai mai
un'emozione da poco.

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venerdì, 25 novembre 2005
l'articolo originale è qui: http://www.economist.com/surveys/displaystory.cfm?story_id=5164061
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venerdì, 25 novembre 2005
tratto da www.repubblica.it

Inchiesta del settimanale britannico sull'Italia: "Il premier dopo 5 anni ha ancora problemi con giustizia e conflitto di interessi"
Economist: "Berlusconi inadatto" ma la sinistra rischia la paralisi
"Se Prodi riuscisse a vincere troverà difficile introdurre riforme la coalizione abbraccia 9 partiti, molti contrari al cambiamento"
di GIOVANNI PONS



MILANO - "Il giudizio dell'Economist sul signor Berlusconi è ben noto. Dichiarammo nell'aprile 2001 che era "unfit" (non adatto) a guidare l'Italia. Dopo cinque anni egli ha ancora problemi con la giustizia e ha fatto poco per risolvere il suo conflitto di interessi: inoltre, poiché il governo possiede la Rai, Berlusconi ora controlla o influenza il 90% della televisione terrestre (ma continua a lamentarsi delle critiche ricevute in Tv). Il nostro verdetto dell'aprile 2001 è confermato".

Parole secche contenute in un'inchiesta speciale del settimanale britannico sull'Italia condotta da John Peet e intitolata "Addio, Dolce vita" della quale hanno discusso ieri a Milano Mario Monti e Marco Tronchetti Provera. Tutti si sono dichiarati concordi su un punto: l'Italia ha estremo bisogno di introdurre riforme strutturali nel sistema ma nessuno sembra in grado di farle.

"È una sensazione agrodolce essere criticati dall'Economist. Il suo giudizio non va mitizzato né demonizzato, va semplicemente utilizzato e rischia di diventare il nuovo vincolo esterno dell'Italia", ha ricordato Monti. "Oggi la priorità è fare le riforme strutturali ma con la protezione dell'euro è più difficile creare un clima drammatico tale da far digerire politiche di rigore all'opinione pubblica".

Il ritratto dell'Italia proposto dall'Economist è senza dubbio acido. Il miracolo economico del dopoguerra è finito. La crescita media negli ultimi 15 anni è stata la più lenta d'Europa e ora rappresenta soltanto l'80% di quella del Regno Unito. Le piccole aziende familiari, spina dorsale del paese, sono sotto una crescente pressione, i costi salgono ma la produttività ristagna.

Con l'euro si è bloccata la valvola di sfogo delle svalutazioni, la competitività peggiora e le quote di export mondiale sono molto basse. Per produttività l'Italia è 47° al mondo, appena sopra al Botwana. Ma per fortuna gli imprenditori italiani non si scoraggiano.

"L'Economist - ha spiegato Tronchetti Provera - sembra fare una sintesi di quanto già scritto dalla stampa italiana, senza mettere in luce la parte positiva di un Paese che dà anche segni di ripresa". "L'Italia - ha proseguito il presidente di Telecom - ha avuto una caduta di credibilità che in parte sta recuperando ma bisogna fare di più, fare sistema e rimboccarsi tutti le maniche per dare fiducia, perché c'è possibilità di crescita: questo Paese può sorprendere".

Il caso Fazio di certo non ha aiutato all'immagine internazionale dell'Italia e Peet non ha mancato di sottolinearlo parlando di "credibilità fatta a pezzi dall'intransigenza del governatore". Una frase non degna di commento per l'unico banchiere in sala, Enrico Salza, presidente del Sanpaolo.

Il guaio, se si segue la visione proposta dall'Economist, è che Berlusconi ha perso l'occasione storica di promuovere una politica di privatizzazioni e liberalizzazioni e ora "molti dei suoi supporters si sentono delusi". Tuttavia non c'è tanto da sperare nel centrosinistra, favorito per la vittoria nel 2006. "Se Romano Prodi riuscisse a vincere - continua Peet nella sua analisi impietosa - troverà difficile introdurre riforme, se non altro perché la sua coalizione abbraccia non meno di nove partiti, molti dei quali si opporranno al cambiamento".

Cosa salvare? Oltre alla riforma delle pensioni e del lavoro, il ministro Moratti ha lavorato duro per promuovere la ricerca e migliorare le Università e ha pagato la politica estera al fianco degli americani. Sorprende che il turismo, per un Paese che ha tanto da offrire, sia così poco sviluppato. Non rimane che sperare "nell'estro, nell'inventiva e nella creatività degli italiani per salvare un Paese che è ancora ricco in tutti i sensi. A breve però ci sono buoni motivi per essere pessimisti".
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giovedì, 24 novembre 2005
conseguenze inaspettate ed assolutamente imprevedibili di un mio vecchio post.
solo una persona che mi legge capirà.
è incredibile quanto male un essere umano può fare ad un altro.

la mia amica Twiggy lo dice sempre. "tranquillo, poi passa."
é solo questione di resistenza
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mercoledì, 23 novembre 2005
Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l'universo: in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che,
terrore o no, la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.
La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo molti ricordi
Di quel piccolo mondo antico fogazzaro:
  • l'astronave da 300 punti di Space Invaders
  • Enrico Berlinguer alla TV
  • Le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena in nome della rivoluzione cubana
  • I sandinisti al potere in Nicaragua
  • Il catechista che votava Pannella
  • Gli amici del campetto passati dalle Marlboro direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
  • I fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
  • Il referendum sul divorzio e non capivamo perché se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
  • Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
  • I Van Halen
  • La prima sega
  • La vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
  • Jarmila Kratochvilova
  • Il Toblerone, qualcuno sa perché
  • Una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta. Diceva :" grazie Reagan, bombardaci Parma"
  • E poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
e la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d'Ottobre
  • e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%

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mercoledì, 23 novembre 2005
uno splendido blog che sostiene la candidatura di Rita Borsellino a Presidente della Regione Sicilia: http://ritapresidente.splinder.com/

questo il codice se volete creare il link vostro blog:

<a href="http://ritapresidente.splinder.com/" target="_blank" title="Rita Presidente Banner big"><center><img src="http://www.milleniumsc.com/marrison/borsellinobig.gif"></center></a>
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martedì, 22 novembre 2005
nuovo template grazie a quelli di losertemplate.splinder.com

fatemi sapere se vi piace.
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lunedì, 21 novembre 2005
sono a casa da i miei, a letto, col portatile sulle gambe e la connessione 56k.
non avevo considerato questo aspetto estremamente cool del portatile :-)

in ogni caso, la vita procede così: una ex che continua a mandarmi sms tutte le sere per chiaccherare del più e del meno, ormai rispondo per cortesia. Tiro pacchi in continuazione a Dikoski, ma lei sa che non è cattiveria. ho un esame tra... uhm... 13 ore e devo ancora ripassare praticamente tutto. in settimana ho già programmato quattro sere fuori su sette, meno male che questa settimana le prove col gruppo saltano e che non ci sono concerti interessanti (a meno di scoperte dell'ultim'ora).
in tutto questo dovrei pure progettare qualcosa per il mio futuro, tipo, quali esami dare la prossima sessione, cominciare a buttare giù idee per la tesi e pensare a dove diavolo andare a fare lo stage.
probabilmente morirò non riuscendo a decidermi.
mi sento decisamente accidioso.


(questa vignetta è decisamente trash)

fatemi fare due conti: Superbia, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Accidia.
io mi scelgo Superbia, Lussuria, Ira, Gola (ma questa solo in limitati casi), Invidia (pure questa solo in limitati casi), Accidia.

ah, e ho pure una voglia mortale di fare snowboard, ma di salire al ponte dell'8 dicembre non se ne parla nemmeno.

ho fame, vado a fare uno spuntino.
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domenica, 20 novembre 2005
Scusate, ma la Roma mi sta veramente in culo.






L' As Roma comunica la sparizione dei difensori Panucci e Kuffour che ieri sera non sono rientrati negli spogliatoi, chiede cortesemente a Nedved ed Ibrahimovich di controllare BENE sotto i tacchetti.
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domenica, 20 novembre 2005


sai dove le puoi mettere adesso quelle quattro dita?

lo stesso personaggio viene ricordato per altri doti di sportività e lealtà quali:

lo sputo a Poulsen durante gli Europei, e relativa squalifica:



ed il fallo di reazione di ieri sera su Nevded, di cui caricherò presto una foto.
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