giovedì, 31 marzo 2005
...non ho assolutamente voglia di fare 'sta cazzo di tesina (quella del titolo).
qualcuno mi suggerisce una via di fuga, please?
in più c'è che la primavera mi rende moooolto sonnolento ed ho iniziato a leggere 54 di Wu Ming.
in sostanza, ho di meglio da fare.
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giovedì, 24 marzo 2005
se vi capita di andare a Roma, e se non vi capita, cercate di organizzarvi in tal senso, vi consiglio vivamente di andare al Museo Storico della Liberazione in via Tasso a Roma.
via Tasso è una parallela di via Merulana, vicino a San Giovanni, la trovate facilmente.
era l'ex caserma dei nazisti dove venivano portati i partigiani o comunque chiunque non collaborasse per essere interrogati e torturati.
potete vedere le camicie sporche di sangue, uniformi di ufficiali dell'Esercito Italiano che non si piegarono a chi stava occupando la Patria (giusto per usare un po' di retorica da fasci...), ci sono anche i muri coperti da lastre di vetro per proteggere le incisioni fatte con le unghie dai prigionieri chiusi là dentro, scolpite con la disperazione che diceva loro che -molto probabilmente- quel muro di calce era l'ultimo modo che avevano per comunicare, salutare i propri cari, dire qualcosa a chiunque sarebbe poi passato di là.
è come se ognuno urlasse nella calce: "no, non è una stanza normale questa... tu devi sapere che cosa è successo qui."
ci sono andato due volte, e due volte sono uscito con le lacrime agli occhi.
ora potete anche leggere l'articolo qui sotto (da www.repubblica.it)
Commemorazione Fosse Ardeatine
alcuni ex deportati contro Storace
Ciampi: "Siamo tutti italiani e dobbiamo venire a rendere omaggio"
Il capo dello Stato alle Fosse Ardeatine
ROMA - Proteste contro la presenza del governatore Storace stamattina durante la cerimonia del 61esimo anno dall'eccidio delle Fosse Ardeatine. Il presidente della Regione faceva parte di una delegazione composta, tra gli altri, dal Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi, dal Ministro della Difesa Antonio Martino, dal Sindaco Walter Veltroni e il Presidente
Provincia Enrico Gasbarra.
Durante la celebrazione due esponenti dell'Associazione Nazionale Ex Deportati hanno abbandonato la delegazione: "Non doveva essere qui oggi - ha detto un membro dell'Associazione, Mario Limentani, riferendosi a Storace - offende la memoria dei poveri morti. Io sono stato 18 mesi in un campo di sterminio e sono stato torturato". Aldo Pavia, che è anche presidente dell' Aned, gli ha fatto eco: "Rispetto le istituzioni, in questo caso non chi le rappresenta. Sono contro la legge che mira a riconoscere i repubblichini di Salò come belligeranti, loro che hanno venduto per 12.000 lire tre persone della mia famiglia e me e mia nonna per 5.000 lire. Trovare qui Storace dopo 60 anni mi sembra semplicemente uno spot elettorale di cattivo gusto".
Dello stesso avviso anche il presidente dell' XI municipio, Massimiliano Smeriglio, che ha aggiunto: "Avrei dovuto essere nel palco delle autorità, ma per scelta mi sono messo fra la gente. Equiparare i repubblichini di Salò ai partigiani è un vero schiaffo a questa giornata".
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è intervenuto successivamente in difesa del governatore. "Siamo tutti italiani - ha detto - e dobbiamo venire tutti qui a rendere omaggio". Gli ha fatto eco il Presidente della Provincia Enrico Gasbarra, smorzando i toni: "Capisco il dolore e i sentimenti dei figli dei familiari, ma le istituzioni vanno rispettate. Mi auguro anzi che ogni anno si allarghi sempre di più la partecipazione".
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venerdì, 18 marzo 2005
ben 13 giorni di assenza dal blog, nel frattempo ho compiuto 25 anni, la vecchiaia avanza inesorabile anche per me. calcolando un'età media di 75 anni sono ad un terzo della vita.
mi hanno regalato:
- un tostapane con la molla (il pane che salta su... così evito di carbonizzare tutto)

- un paio di slip di quelli commestibili (dubito che li userò mai)
- un paio di cuffie strafiche della Sennheiser HD 457 (potrei sentire meglio solo se avessi il gruppo che suona dal vivo qui in nel mio salotto) (non avete idea della leggerezza e della comodità...) (la pelliccetta di cui sono rivestite è a dir poco da orgasmo...)
- il libro "il giovane Pazienza" di Enrico Fraccacreta
- una scacchiera da enodama (con disegnati pure i pezzi degli scacchi) (già ampiamente collaudata)
- un manuale di linux
- una lavagna promemoria
- un porta foto fatto a stendibiancheria
e, dulcis in fundo, delle splendide Puma Mostro Leather, nere, banda bianca, strap. in pratica sono un paio di comodissimi guanti di pelle, ma da mettere ai piedi. assolutamente fantastiche.
davvero un sacco di regali splendidi... grazie ragazzi!!!
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venerdì, 18 marzo 2005
scusate scusate mi ero assentato solo un po'.
la sintesi è che sto bene in questo periodo, grazie a chi lo potete immaginare.
dal punto di vista musicale sono decisamente in periodo elettronico date le nuove uscite di Thievery Corporation e Daft Punk. in particolare l'album dei due francesi è a dir poco spettacolare, non hanno mai sbagliato un colpo, non saprei dire qual è il mio preferito, se "Homework", "Discovery" o questo "Human after All".
castro definitivamente il player, sinceramente mi sono rotto il cazzo di sistemarlo ogni due giorni. si pianta sempre e vaffanculo.
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sabato, 05 marzo 2005
...che non vi voglio bene. vi ho messo pure la colonna sonora. sarete contenti no?
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venerdì, 04 marzo 2005
colonna sonora: nessuna. [come dite? che succede? fatevi una domanda e poi rispondetevi, magari la risposta è giusta. cmq fuori nevica e lascio che sia il silenzio a dominare]
e così un giorno pare bello, uno sembra ed un altro brutto. come al solito per me la stabilità non esiste mai in nessun campo, forse non la cerco o non sono capace di trovarla. ogni volta che penso "bene così", puntualmente tutto va a rotoli.
ebbene sì, io sono diverso da come alcuni vorrebbero che io fossi, magari è una sensazione diffusa, anzi decisamente lo è. purtroppo sono fatto così.
CONCETTO DINAMICO DI "SONO FATTO COSì"
il concetto è dinamico in senso evolutivo, ma anche peggiorativo. mentre alcuni sono (o dichiarano di essere) sempre uguali a loro stessi, io tendo a cambiare.
subisco o meglio vivo delle esperienze che modificano goccia a goccia il mio essere. eh vabbè che ci volete fare. se una volta ero disposto a fare determinate cose, ora no, basta. no grazie.
FRASE CELEBRE: tranquilli, una volta ero peggio.
e dunque niente, domani si riparte e si ricomincia a tessere e a cucine.
ho recuperato dalle polveri liceali Arthur Schopenhauer. i momenti di furore iconoclasta sono accompagnati da Friedrich Wilhelm Nietzsche, le serate così invece sono ottime per il pessimismo. i due formano una coppietta niente male no?
“Chiunque noi siamo, e qualunque cosa possediamo il dolore ch’è essenza della vita non si lascia rimuovere”
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